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Category Archives: Books please!
Sochi: non solo Giochi
“Olimpiadi invernali in un resort subtropicale, circondato da zone di conflitto. I Giochi più costosi di sempre: questa è Sochi.” Inizia così “An Atlas of War e and Tourism in the Caucasus“, un libro fotografico, pubblicato da Aperture, dal fotografo … Continua a leggere
Pubblicato in Books please!, Life style, Living with books, Vita da bibliotecaria
Contrassegnato An Atlas of War e and Tourism in the Caucasus, Arnold van Bruggen, caucaso, human rights, olimpiadi invernali di sochi, Rob Hornstra, russia, Sochi, the sochi project, violazione diritti umani
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Don Andrea Gallo, Sopra ogni cosa (Piemme)
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Contrassegnato bottega gianni tassio, campo pisano, cantautori, canzoni, caproni, comunità di san benedetto al porto, creuza de ma, don andrea gallo, faber, fabrizio de andrè, genova, litania, meloria, musica, ristorante la lanterna, songs, sopra ogni cosa, vauro, via del campo
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Solleciti e desideri
Sollecitiamo più volte la restituzione di libri ad una lettrice che insiste per prenderne altri. La cosa è evidente non si può fare, dovremmo in verità cancellarla dagli iscritti. La rassicuro, le dico che anche ammettendo di averli persi non … Continua a leggere
Pubblicato in Books please!, Living with books, Vita da bibliotecaria
Contrassegnato biblioteche, cambiamenti, divorzi, edith wharton, enormi cambiamenti all'ultimo momento, enormous changes at the last minute, grace paley, la Tartaruga, lettrici/lettori, restituzioni, separazioni, solleciti, the Children, the house of mirth
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Letteratura italiana e Grande Guerra
Pubblicato in Books please!, La storia siamo noi, Living with books, Vita da bibliotecaria
Contrassegnato diari, fronte, giovanni capecchi, grande guerra, I Guerra mondiale, letteratura italiana, lettere
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Viaggio in Polonia: Auschwitz – Birkenau
L’argomento, essendo oggi il 27 gennaio, è sin troppo ovvio. Mi giustifico sapendo che l’ovvietà in certi casi non è banale. Anzi. E’ un’utile ripetizione di fatti, immagini, letture, ricordi, emozioni, pianti. Solo in Polonia furono uccisi più di tre … Continua a leggere
Pubblicato in Books please!, Cose fatte, Fughe e vagabondaggi letterari, Giorno della memoria, La storia siamo noi, Sì viaggiare
Contrassegnato alfred doblin, auschwitz, campi di concentramento, cracoia krakow, ebrei, emmanuel levinas, hope, jonathan safran foer, kazimierz, Miroslaw Balka, ogni cosa è illuminata, olocausto, personal responsability, polland, polonia, repubblica ceca, responsabilità, schindler's factory, shoah, speranza, vaclav havel, viaggio in polonia
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Mondi
C’è chi scrive libri per bambini e chi scrive libri sui libri scritti per bambini ma non penso assolutamente che venga fatto per i bambini. Penso che tutti quelli che si preoccupano tanto dei bambini in realtà si stiano preoccupando … Continua a leggere
Pubblicato in Books please!, Living with books
Contrassegnato blog, children books, diario della tartaruga, freedom, kiki, libertà, libri per ragazzi, Mondi, nuova generazione, ricchezza interiore, russell hoban, solitudine, victoria
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Eccoci qui…
Se avete amato Dorothy Parker non potete assolutamente trascurare Eccoci qui, nuova raccolta di brevi racconti pubblicata da Astoria. Altro non sono che l’ennesimo tentativo, peraltro riuscitissimo, di stigmatizzare l’ipocrisia di una certa parte della borghesia americana negli anni ’20 … Continua a leggere
Pubblicato in Books please!, Genere femminile, Life style
Contrassegnato Algonquin Round Table, astoria edizioni, dorothy parker, eccoci qui, the vicious circle
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Palazzo bordato di viola
Sant’Agostino sapeva che ogni lettore, quando legge, crea uno spazio immaginario, uno spazio costituito dalla persona che legge e dal regno delle parole lette; e lo colloca in un tempo immaginario, un presente/passato/futuro: è quello che Kant definitiva “il palazzo … Continua a leggere
Pubblicato in Antiques, Books please!, Casa dolce casa, Intimità, La bellezza ci salverà, Living with books
Contrassegnato emmanuel kant, intimacy, intimità, leggere, palazzo bordato di viola, reading, sant'agostino, via garibaldi 12
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Se fossi un uomo…
Non è un desiderio di abdicazione dal mio genere, e neppure vi parlerò della canzone di Geraldina Trovato. E’ semplicemente una delle tante richieste “balenghe”, per citare la Litizzetto, formulate in Biblioteca. Non ci vuole molto a capire che in … Continua a leggere
Pubblicato in Books please!, Giorno della memoria, Vita da bibliotecaria
Contrassegnato campi di concentramento, deportazione, ebrei, Giorno della memoria, olocausto, primo levi, se questo è un uomo, shoah
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