Letteratura italiana e Grande Guerra

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La Grande Guerra fu molto e molto di nuovo: per il numero delle nazioni coinvolte, per il numero degli uomini coinvolti e dei morti, per la tecnologia applicata. Mise in contrapposizione vecchi, che suggerivano il buon senso, e giovani che auspicavano la partecipazione, intravedendo per se stessi, una possibilità di protagonismo, nella vita e nella storia. Coinvolse anche i letterati, tanto che la trincea, per molti, divenne luogo di scrittura, con conseguenze spesso irreversibili dal punto di vista fisico e psicologico, compensate dalla consapevolezza di aver vissuto un’esperienza indimenticabile, tutto questo pur rivelando la propria inutilità, dopo la quale la vita non potrà che apparire piccola, banale.

Si scrisse molto in quegli anni: nelle classi inferiori lettere, diari e memorie che divennero documenti fondamentali per la ricostruzione storica, e tra gli ufficiali, tra i quali compaiono anche scrittori e poeti. Accadde fuori dall’Italia e in Italia.
Proprio del contributo della…

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