Solleciti e desideri

Sollecitiamo più volte la restituzione di libri ad una lettrice che insiste per prenderne altri. La cosa è evidente non si può fare, dovremmo in verità cancellarla dagli iscritti. La rassicuro, le dico che anche ammettendo di averli persi non verrebbe punita, almeno fisicamente. Di certo sarebbe costretta ad acquistarne di nuovi, o di valore equivalente. Si gioca quella che evidentemente ritiene l’ultima carta, quella che pensa possa restituirle affidabilità. Mi dice che li ha, li ha lì da sempre sul comodino. E’ lì mi viene la battuta che mette fine alla discussione: porti anche il comodino.

image0L’episodio,  uno tra i tanti nella mia vita professionale  mi riporta a Grace, Grace Paley, e al suo racconto Desideri, contenuto nella raccolta Enormi cambiamenti all’ultimo momento, letto nel lontano 1982 e pubblicato allora da La Tartaruga.

La colpevole lettrice va in Biblioteca per rifondere il danno arrecato…

“La bibliotecaria disse, 32 dollari giusti giusti, e ce li deve da diciotto anni. Io non  negai. Perché non mi rendo conto del passare del tempo. Li ho avuti, quei libri. Ci ho pensato spesso. La biblioteca è appena a due isolati da casa….

Diedi alla bibliotecaria un assegno di 32 dollari. Subito tornai a godere della sua fiducia: dimenticò il passato, lo cancellò dalla mia scheda, che è proprio quello che altri impiegati comunali e/o statali non avrebbero mai fatto.

Prelevai due libri di Edith Wharton che avevo appena restituito, perché era passato un sacco di tempo da quando li avevo letti e mi sembrava proprio il momento giusto per leggerli. Capitavano a proposito. Erano The House of Mirth e the Children…” (Letti, straletti e adorati :-).

Nel farlo incontra il marito da cui si è separata dove 27 anni di matrimonio. E l’occasione riporta ricordi e favorisce ulteriori recriminazioni. Su tutte quelle sui desideri…Il marito le rinfaccia di aver sempre rinviato l’acquisto di una barca per dare a lei e ai figli il necessario per vivere. E la umilia dicendole che per lei, che non ha mai avuto desideri, la possibilità di cambiare il suo status non verrà mai. E invece…

“Ora, è vero, io non ho desideri e bisogni assoluti. Ma anche io voglio qualcosa. Per esempio, voglio essere una persona diversa. Voglio essere la donna che riporterà questi due libri alla biblioteca tra due settimane. Voglio essere la cittadina efficiente che cambia il sistema scolastico e interpella il consiglio comunale sui di guai di questo amato centro urbano. Avevo promesso ai bambini di far finire la guerra prima che fossero grandi. Volevo essere sposata tutta la vita a una sola persona, il mio ex-marito o quello attuale… “.

Ad un certo punto guarda fuori dalla finestra, e vede che gli alberi piantati due anni prima della nascita dei suoi bambini sono in piena fioritura. E decide di riportare i libri alla biblioteca…dimostrando che quando arriva una persona, o un avvenimento a scuoterla, od incoraggiarla, riesce ad agire nel modo giusto…

Concludendo: la storia personale della mia lettrice, seppi poi, ha una sorprendente somiglianza con quella della protagonista del racconto. Di lei ho perso le tracce, ma riportò i libri…spero per lei il cambiamento sia partito da quei libri dimenticati. Su un comodino.

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