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Category Archives: Cose fatte
Valley of Sorrow, 13 agosto 1935
Valle di Dolore. Così la stampa americana definì la Valle dell’Orba dopo la distruzione conseguente al crollo della Diga di Molare il 13 agosto 1935. 111 morti ufficiali, diventati tra i 250 e i 1000 nella cronaca dei fatti sui … Continua a leggere
Pubblicato in Cose fatte, La storia siamo noi
Contrassegnato Agenzia Fotografica ACME, Charleston Gazette, crollo della Diga di Molare il 13 agosto 1935, Nature, Ospedale Civile Sant’Antonio di Ovada, paolo rumiz, Pennsylvania, RE VITTORIO EMANUELE III, reading, Reading Times, valle dell'orba, VALLEY OF SORROW, vittorio bonaria, wanda valli, West Virginia
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Vita da bibliotecaria: chi cerca trova. Gli Indiani e il Grand Canyon, anche il nostro
C’è sempre stato un momento nella mia vita professionale che ho temuto, e cioè il dedicarsi appassionatamente alle ricerche di storia locale: quelle ricerche minuziose, che ruotano intorno a micro eventi, che tengono i mariti in pensione lontani dalle cucine … Continua a leggere
Pubblicato in Books please!, Cose fatte, La storia siamo noi, Living with books, Sì viaggiare
Contrassegnato American Museum of Natural History, Biblioteca del Parco Nazionale del Grand Canyon, Don Louis Perceval., Eugenia (Jean) Sullivan, fiume orba, Harry Clebourne James, Havasu Canyon, Havasu Creek, Havasupai, Havasupai Ethnography, Jess Checkapanyega, Leslie Spier, olbicella, Ovada: an Indian boy of the Grand Canyon, popolo delle acque verdi-azzurre, Rivera Library dell’Università della California, the Grand Canyon, Università del Montana
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Bloccare il progetto di centralina idroelettica nella Valle dell’Orba
UNA FIRMA ENTRO il 4 FEBBRAIO PER BLOCCARE IL PROGETTO DI UNA CENTRALINA IDROELETTRICA NELLA VALLE dell’ORBA!!!!! Il 4 febbraio si terrà una Conferenza dei Servizi della Provincia di Alessandria per valutare l’accettabilità del progetto di una nuova centralina idroelettrica da … Continua a leggere
Pubblicato in Cose fatte, La storia siamo noi
Contrassegnato 13 agosto 1935, centralina idroelettrica, crollo diga di molare, olbicella, petizione, Provincia di Alessandria, valle dell'orba
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Viaggio in Polonia: Auschwitz – Birkenau
L’argomento, essendo oggi il 27 gennaio, è sin troppo ovvio. Mi giustifico sapendo che l’ovvietà in certi casi non è banale. Anzi. E’ un’utile ripetizione di fatti, immagini, letture, ricordi, emozioni, pianti. Solo in Polonia furono uccisi più di tre … Continua a leggere
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Contrassegnato alfred doblin, auschwitz, campi di concentramento, cracoia krakow, ebrei, emmanuel levinas, hope, jonathan safran foer, kazimierz, Miroslaw Balka, ogni cosa è illuminata, olocausto, personal responsability, polland, polonia, repubblica ceca, responsabilità, schindler's factory, shoah, speranza, vaclav havel, viaggio in polonia
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La ragazza nella foto
Questa storia io non l’ho cercata. E’ lei che mi è venuta incontro. Lo ha fatto in una mattina come tante, mentre andavo verso l’ufficio. Lo ha fatto attraverso le parole di una bimba di allora, un’anziana signora di oggi, … Continua a leggere
Pubblicato in Cose fatte, Giorno della memoria, La storia siamo noi, Uncategorized
Contrassegnato ebrei, Giorno della memoria 2014, giusti, leggi razziali, olocausto, persecuzione, shoah
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Di violini, di stelle e di un viaggio. Anzi, più di uno
Iniziò tutto, per me, con un viaggio a Parigi e una visita al Museo Ebraico. Nel book shop tanti i libri che avrei acquistato. L’ebraismo e tutto quanto collegato è per me di un fascino irresistibile. E anche, devo riconoscerlo, … Continua a leggere
Pubblicato in Ciak, si gira, Cose fatte, Giorno della memoria, movies, Musica, musica!, Sì viaggiare
Contrassegnato accademia di santa cecilia, amnon weinstein, auschwitz, birkenau, campi di concentramento, campo di concentramento di Auschwitz, cihat askin, ebrei, genova città dei diritti, Giorno della memoria 2014, james a. grames, jewish meseum, Museo Ebraico, olocausto, parigi, paris, polland, polonia, roma, shlomo mintz, shoah, stella di davide, tel aviv, ucei, violini, violins of hope
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L’indovino ci disse: tappa di Genova
Finalmente si fa! C’è voluto tempo ma non si poteva non farlo proprio a Genova. Perché “proprio” a Genova? Ma perchè Genova è citta tradizionalmente civile e per questo appuntamento si sono rese disponibili a vari livelli persone attive nella … Continua a leggere
Pubblicato in Books please!, Ciak, si gira, Cose fatte, movies, Sì viaggiare
Contrassegnato achtung banditi, alessandra ballerini, angela terzani, Carla Peroleiro, carlo felice, carlo lizzani, compagnia del suq, david di donatello, diaz, effetti speciali, g8, genova, mario zanot, storyteller, teatro carlo felice, tiziano terzani, un indovino ci disse, un indovino mi disse
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