Di violini, di stelle e di un viaggio. Anzi, più di uno

Iniziò tutto, per me, con  un viaggio a Parigi e una visita al Museo Ebraico. Nel book shop tanti i libri che avrei acquistato. L’ebraismo e tutto quanto collegato è per me di un fascino irresistibile. E anche, devo riconoscerlo, di grande commozione. E fu questo sentimento che mi fece interessare ad un vicenda, ad un personaggio che dopo un anno ebbi l’occasione di incontrare. Tra Parigi e quel momento un altro viaggio, altre vicende, dolorose e struggenti: il viaggio in Polonia, la visita di Auschwitz  e una foto, esposta davanti alle cucine che mi riportò al libro visto a Parigi. La foto ritrae l’Orchestra sinfonica del campo di concentramento di Auschwitz, il libro racconta la storia dei violini che si salvarono dall’Olocausto. Violini marchiati con la stella di David in madre perla che un liutaio di Tel Aviv ha raccolto in Europa e negli Stati Uniti e restaura, per farli suonare ancora e dare voce, ai tanti, che da quei campi non tornarono più. Il liutaio è Amnon Weistein, lui stesso ha perduto molti parenti nell’Olocausto: all’incirca 380. Vive a Tel Aviv e ha creato Violins of Hope, un progetto che prevede conferenze e l’esposizione dei violini e  concerti eseguiti da importanti e talentuosi violinisti.

Violinisti molto frequenti tra gli ebrei, essendo il violino di piccole dimensioni e quindi facile da trasportare in caso di fuga.

ImmagineViolins of Hope è anche un libro scritto da James A. Grames e pubblicato  da HaperCollins http://www.jamesagrymes.com/author/admin/

Invitammo  Amnon in occasione di Genova Città dei Diritti nel 2011, rassegna voluta e curata da Nando dalla Chiesa (ahimè non più a Genova) e ne ho ricavato emozioni fortissime. Ho visto e ascoltato i violini, suonati da Cihat Askin,  ho visto il filmato del viaggio che Amnon fece ad Auschwitz insieme a Shlomo Mintz. Amnon e Shlomo, con 12 violini  della Shoah, saranno il 27 gennaio p.v.  a Roma, all’Accademia di Santa Cecilia, in un concerto organizzato dall’UCEI per il Giorno della Memoria in occasione del sessantesimo anniversario della liberazione dei deportati

Il concerto, aperto a tutti e gratuito,sarà diffuso in diretta televisiva da Rai 5 e in web streaming in tempo reale, in modo da poter raggiungere il pubblico in tutto il mondo e renderlo partecipe del messaggio di unione e pace che vuole trasmettere.

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