Le sorelle Field, di Dorothy Whipple

Erano sorelle diversissime tra loro. Non si erano scelte, ma si sarebbero sempre amate ed aiutate nonostante tutto.

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E’ un romanzo domestico,  scritto,  con estrema eleganza,  da Dorothy Whipple nel 1939, quando le teorie Freudiane sull’educazione  e il dibattito su indole ed educazione erano  ormai ampiamente acquisite e questi due aspetti sono alla base della caratterizzazione dei personaggi.

Narra le vite di tre sorelle rimaste orfane di madre in tenera età. Alla morte della moglie, Mr Field consegna la responsabilità dell’educazione dei figli, tre femmine e tre maschi, alla maggiore di loro, Lucy. Lucy ha 18 anni, Charlotte 13 e Vera 11. E’ soprattutto di loro femmine che dovrà occuparsi, ritenendo il padre che abbiano ereditato dalla famiglia materna “geni cattivi”.

Lucy naturalmente non si tira indietro, rinuncia allo studio per una borsa ad Oxford  e si trasforma in un surrogato di madre per i fratelli  e di compagna per il padre. Dei ragazzi poco importa, ciò che conta è che tirino diritto. Il senso di responsabilità cresce proporzionalmente al crescere delle sorelle. Vera, slanciata, pallida, con capelli biondo cenere e occhi azzurri. Dentro all’impulsiva Vera pare ci sia una persona smarrita, in cerca di qualcosa che non è lì, che neppure lei sembra sapere cosa sia. Sa mentire, cerca di ottenere quel che vuole con la più grande indifferenza per gli altri, è ammirata da tutti e disprezza tutti.

Charlotte è più sensibile di Vera, più disponibile e calorosa, per niente gelosa dell’avvenenza della sorella.  Lucy è la sorella giudice, investita di autorità, quella a cui si deve chiedere il permesso, che avverte intorno a sè una buona dose di ostilità.

Le tre sorelle , così diverse, sembrano essere felici e complici solo quando tra di loro non c’é nessuno. Anche Lucy che quando esce con loro si sente più una chaperon che una coetanea.  Sposano tre uomini molto diversi e le loro scelte saranno per loro fonte di salvezza o di perdizione. Il marito di Lucy è un uomo tranquillo, posato e lei lo adora. Vera è annoiata dal marito e si rivolge altrove per avere la soddisfazione che la sua indole reclama. Il marito di Charlotte è un bullo, un uomo violento che la trasforma da giovane ragazza ingenua e spensierata in una donna profondamente infelice.

Col passare degli anni  Lucy rimane intrappolata nell’iconografia della donna tranquilla, che indossa scarpe basse e stringate mentre le sorelle continuano a muoversi, ma in direzioni disastrose e sbagliate. Anche se non ha figli il suo matrimonio è comunque solido, leale, come il marito e anche se non indugia troppo in domande, crede che il successo  della vita di ciascuno di noi dipenda in gran parte dagli altri.  Mentre la sua vita familiare scorre  con tranquilla e solo apparente  banalità quella di Charlotte diventa via via sempre più dolorosa e crudele. Maggior responsabile ne è il marito ma la stessa Charlotte gioca la sua parte evitando di intervenire quando avrebbe potuto farlo a difesa della propria famiglia. Il marito di Vera, cresciuto da una madre forte, trova il suo alter ego nella moglie che lo trova noioso. Abituata ad avere molto a causa della sua bellezza, si dimostra complicata, eternamente insoddisfatta e quando vedrà il suo fascino venir meno si piegherà ad un uomo che ama ma che non la ama.

Tutto questo avrà naturalmente delle conseguenze sulle nuove generazioni delle sorelle Field. Quanto influirà sulle loro vite l’indole e l’educazione?

Dorothy Whipple è stata  una scrittrice di grande successo degli anni Trenta e Quaranta, successo dovuto alle sue storie di drammi familiari. Da They Were Sisters e They Knew Mr. Knight furono tratti dei film, anch’essi di grande successo.

E’ stata definita la Jane Austen del 20° secolo. Scrisse il suo ultimo romanzo nel 1953 ma non ebbe seguito: la società inglese era cambiata così tanto che i suoi lavoro divennero inattuali. Deve il ritorno, in Inghilterra soprattutto (in Italia grazie ad Astoria Edizioni)  dell’interesse verso i suoi romanzi alla casa editrice Persphone Books che ne ha iniziato la ristampa nel 2009. Il segreto del suo successo è ancora oggi nello stile, ordinato, semplice nel linguaggio ridotto all’osso , nella capacità di ricostruire ambienti familiari e l’acutezza delle riflessioni.

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E poca importanza ha se le sue opere furono scritte in un ‘epoca in cui ci si aspettava che una moglie avesse una donna di servizio, quando si usavano posate per il pesce, quando i bambini facevano quello veniva detto loro. L’universo morale della Whipple non è cambiato. Ci sono bulli in ogni parte della società; le persone fanno del loro meglio ma spesso falliscono; vorrebbero essere altruisti ma a volte sono avidi.

E come ha scritto il Times Literary Supplement il suo valore sta nell’attribuire “suprema importanza alle persone”.

 

 

 

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