Boccadasse, la quiete prima della tempesta…

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Boccadasse di Eduardo Firpo

De votte succede che tra onda e onda se stende comme un’improvvisa calma;
deslengua e sc-ciumme là vixin a-a sponda e in te l’aia impregna de bon arsilio
no resta che un silenzio un po’ stupio
A poco a poco sento nasce in gio voxi velae, poi sbraggi de figgeu,
chi scava in te l’aenin , chi zeuga alléa, chi travaggia a ‘ na barca chi a ‘na rae;
unna galinn-a a crocca in sce’na proa, un’atra a pitta l’aiga da-a scuggèa.
Dormiggia un datto in meso a due bibinn-e, piaggia una reggetta sorva a un scaìn;
chi eugezza da un barcon, chi sta in sce-a porta a godise l’odo do vento maen;
chi tegne o cheu in te reuze, chi in te spinn-e, chi in mille moddi a vitta se conforta.
O Boccadaze, quando a ti se chinn-a sciortindo da-o borboglio da citae,
s’à l’imprescion de ritornà in ta chinn-a o de cazze in te brasse d’unna moae.
Pa che deslengue un po’ l’anscia da vitta Sentendo comme lì seggian fermae
Ne-a bella intimitae da to marinn-a A paxe antiga e a to tranquillitae
Pa che se pose un’improvvisa calma Fra onda e onda anche dentro a-o cheu,
ma appena te se gia torna e spalle ecco che arriva pronta a neuva onda
e torna o bullezumme in meso a-o ma

Capita a volte che tra un’onda e l’altra
si formi come una bonaccia improvvisa;
scioglie le schiume presso la riva
e nell’aria impregnata di arsura
non resta che uno stupore silenzioso.
Poco alla volta sento sorgere intorno
voci velate, poi grida di fanciulli,
chi scava nell’arena, chi gioca a nascondino,
chi lavora a una barca, chi a una rete;
una gallina si crogiola su una prua,
un’altra becca le alghe sugli scogli.
Un gatto se la dormicchia tra due tacchine,
una vecchietta sonnecchia su uno scalino;
chi occhieggia da un barcone, chi sta sull’uscio
a inebriarsi dell’odore del vento marino;
chi ha il cuore fra le rose, chi fra le spine, chi accetta comunque la vita che ha.
O Boccadasse, quando si scende a te
uscendo dal subbuglio della città,
si ha l’impressione di ritornare nella culla,
o di cadere fra le braccia d’una madre.
Pare che si sciolga un po’ l’ansia della vita
sentendo come lì si sian fermate
nella bella intimità della marina
la tua pace antica e la tranquillità.

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