Il dipinto, di Jonathan Linton, non ha titolo. Lo prendo in prestito da Un’estate da sola, romanzo di Elizabeth von Arnim:
“Sento il bisogno di rimanere da sola, per una volta, l’intera estate.”
“Ti porterai un libro?”
“Sono pronta ad ammettere che sebbene i campi e i fiori abbiano molto da insegnare, non sempre mi trovo dell’umore giusto per apprendere e a volte i miei occhi sono incapaci di vedere cose che in altre occasioni sono decisamente ovvie.”“E allora leggi?”“E allora leggo…I libri, come le persone, soffrono di idiosincrasie, e non si mostrano in tutta la bellezza se il luogo e il tempo in cui vengono letti non li soddisfa appieno.”

Ho letto moltissimo della von Arnim, questo mi manca ma concordo: quando il luogo e il tempo coincidono i libri parlano la loro lingua migliore.
in quel caso si realizza anche l’isolamento che non sempre è possibile senza pregiudicare i rapporti, soprattutto con chi ci ama
Ho cominciato libri nel luogo e nel tempo sbagliati… e sì anch’io sento il bisogno di stare da sola… mi basterebbero un paio di giorni
Penso sia un desiderio comune a molte donne 😘
Mi sa di sì 🙂
bello