Ha sempre ragione Bob!

dylan pisapia

Pomeriggio in centro a Milano, in attesa del concerto di Bob Dylan. Per me è la ripetizione di un rito, quando nel fine settimana si andava dai nonni passando per il centro che per noi bambine, che venivamo dalla campagna, era come aprire il forziere dei tesori. Prima che l’età adulta ci allontanasse dalle abitudini.

Abbiamo evitato l’uscita Duomo della metro per limitare l’effetto Totò-Peppino e siamo scesi a Montenapoleone. Sono stata imediatamente fagocitata da un outlet multimarca  posto strategicamente proprio all’uscita della metro. Meraviglia delle meraviglie! Borse scarpe abiti e molto molto altro hoganguccifenditod’storyburch…insomma: il meglio radunato in una sorta di labirinto dove ho concluso che assicurarsi l’affare richiede anche doti fisiche che ahimè sembrano non appartenermi più.

La-cartina-con-i-consiglie-e-gli-indirizzi-top-di-via-Montenapoleone-via-Verri-e-via-Sant-Andrea_main_image_objectRipieghiamo su Montenapo dove è un tripudio di vetrine e negozi in stile, diciamolo, non proprio minimalista. Ma sembrano presi d’assalto. Davanti all’ingresso hanno auto che paiono uscite da un fumetto, che non sappiamo riconoscere, ma che evidentemente sono un “must” visto che in tanti ci si fanno fotografare accanto. L’assalto è anche alla Pasticceria Cova dove non riusciamo neppure ad avvicinarci al bancone per un caffè. In San Babila il ricordo degli scontri tra destri e sinistri sfuma tra la folla che con fiero cipiglio ci sbattacchia di qua e di là.  Scivoliamo verso corso Vittorio Emanuele dove siamo costretti a camminare in centro strada perché sotto i portici è un flusso continuo di persone, soprattutto giovani, indaffaratissimi e carichi di sportine, sporte e sportone. Ecco, proprio lì, da Fiorucci, compravamo cose che a ripensarci ora fanno venire i brividi. Ci domandiamo se tutto questo sia vero, perché in quella parte della città la “crisi” sembra non aver mietuto vittime ( in altre zone ci hanno sorpresi i giovani che ai semafori si improvvisano giocolieri, modalità più creativa del lavavetri per racimolare qualche spicciolo). Nei bar con dehor molti turisti stranieri, ma non solo, mangiano piatti di spaghetti ben prima dell’ora di cena: abitudine ormai consolidata anche in Italia quella di alimentarsi  a qualsiasi ora del giorno. E finalmente tra una signora chic, un giovane pieno di vita  e una russa con gambe chilometriche arriviamo in Piazza Duomo. Il Duomo e la Maddonina da poco restaurati sono bellissimi. Penso a quando ero bambina e quando pensavi al Duomo ti veniva in mente il profumo di panettone, il simbolo della città, ora sostituito dalla ‘ndrangheta.

collage lea

Rimaniamo  5 minuti fermi immobili a guardarli mentre in sottofondo canto  O mia bela Madunina.

Mr. Tower ribatte con Ma se ghe pensu. Ecco, a questo punto è davvero ora di andare. Diciamo che è meglio, va! L’effetto migrante è raggiunto, a dispetto di tutti i nostri tentativi per evitarlo, e siamo stanchi e confusi. Tornare al silenzio e al deserto della Bicocca la sera ci rassicura, è come tornare a casa. Times they’re changing. Aveva ragione Bob. Ha sempre ragione Bob. Infatti  neppure lui è più lo stesso.

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