La mia Valtellina e i gnocchetti bianchi della Nonna Bis

Dopo mia madre sono la più vecchia in famiglia, almeno nella parte più prossima: figlia, sorella, cugina e zia. Decido che tocca a me conservare e tramandare il ricordo delle nostre origini, almeno materne: quelle più sentite. Geograficamente parlando sono le più lontane perché sono valtellinesi, per parte di nonna. Rosa chiamata Emilia, perché non so.  Dalla nascita di figlio e nipoti chiamata Nonna Bis, e così è ancora adesso che i ragazzi sono grandi e lei non c’è più.

DSCN0845DSCN0843DSCN0844Era nata a Prosto di Piuro, un piccolo paese  al confine con la Svizzera, dove per anni abbiamo trascorso le vacanze estive e dove siamo tornate lo scorso anno per vendere i nostri amati boschi, dai quali con il pensiero non riesco a separarmi. L’idea di possederli anche se mai più calpestati e di nessuna utilità mi teneva ancorata a ricordi bellissimi.

Decido di farlo raccogliendo foto, raccontando aneddoti, tornando sui luoghi. E di portare tutto in tavola. E così ieri, giornata pessima, ho deciso che avrei riportato in famiglia i “pizzoccheri della Nonna Bis”, più propriamente definiti “gnocchetti bianchi di Chiavenna”, che da Prosto dista pochi chilometri.

E’ un piatto tipo della Val Chiavenna che viene ancora oggi  proposto nei Crotti, anfratti naturali che penetrano entro i resti di antiche frane staccatesi in un lontano passato dai versanti della vallata, che ora ospitano Osterie.

DSCN0837All’interno dei crotti, tra gli spiragli dei massi, spira costantemente una corrente d’aria fredda, chiamata localmente Sorèl, che si mantiene alla temperatura costante di circa 8 gradi Celsius in estate e inverno. In virtù di queste caratteristiche naturali, i crotti sono stati e sono ancora comunemente usati per conservare cibi, bresaola e formaggi in particolar modo, e vini.

BresaolineEcco allora la ricetta dei “gnocchetti bianchi” (per la quale ho richiesto la consulenza della zia Lori che merita una citazione):

– 400 gr. di farina bianca
– 1 panino raffermo
– acqua e latte q.b.
– 150 gr. di formaggio  Valtellina Casera
– 50 gr. di formaggio di grana
– 100 gr. di burro
– 1/2 cipolla
– 4 foglie di salvia
– sale e pepe q.b.

collage pizzoAmmollate il pane nel latte. Formate un impasto morbido con la farina, l’acqua, il sale, il pepe ed il pane strizzato.

Portare ad ebollizione abbondante acqua salata in cui far cadere con un cucchiaino piccole quantità di impasto che deve risultare colloso. Quando i gnocchetti, deformi, tornano a galla raccoglieteli con una schiumarola e deponeteli  in una zuppiera in cui avrete adagiato parte della Casera tagliata a pezzetti. Tenete la zuppiera su una superficie calda per mantenere formaggio e gnocchetti morbidi.

Continuate così sino ad esaurimento dell’impasto sul quale verserete il burro abbrustolito con salvia e aglio. Aggiungete formaggio grana e servite.

pizzoE’ un piatto unico, molto sostanzioso ma meno pesante di quanto sembri. Prima di averli assaggiati i vostri ospiti vi diranno che dopo non mangeranno altro. Li divoreranno e rimarrà posto anche per un dolce. Il dolce più appropriato sarebbero i “biscotin de Prost” ma gli originali  si acquistano al Mulino della Famiglia Del Curto. Venivano preparati in tutte le famiglie del paese in occasione dei matrimoni e per la Festa dell’Assunta il 15 di agosto e portati al Mulino per la cottura. Vengono confezionati ancora oggi con carta colorata, ogni confezione diversa dall’altra, come se si riciclasse la carta di regali ricevuti, come si faceva un tempo nelle case, a ribadire la semplicità, la genuinità del prodotto.

biscotin_de_prostIn rete girano alcune ricette, nessuna paragonabile all’originale. Neppure io la so. La Nonna Bis non ce l’ha trasmessa, forse neppure lei la conosceva. Forse più saggiamente di me ha percepito che  lentamente questo mondo si sta esaurendo, che bisogna lasciarlo andare, a differenza di me che mi ostino a tenerlo in vita. Per i nostri ragazzi che vedo crescere e a cui vorrei trasmettere atmosfere e sapori delle nostre radici nella speranza che un giorno un profumo, un aroma, una parola ricordino casa.

Advertisements
Questa voce è stata pubblicata in Cosa bolle in pentola e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

6 risposte a La mia Valtellina e i gnocchetti bianchi della Nonna Bis

  1. londarmonica ha detto:

    I ricordi fan bene all’anima! Servono per vivere meglio il presente 😉 buona giornata

  2. carla ha detto:

    che posti meravigliosi, bellissime foto e poi…..mi hai fatto venire una fame…………..

  3. Luca ha detto:

    ciao Cinzia
    cercando la ricetta degli gnocchetti ho trovato te

    un respiro profondo e libero in questa giornata di triste lavoro

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...