Dal nostro inviato ad Istanbul: varie ed eventuali….

Messaggi  di un viaggiatore genovese da Istanbul.

Ovunque moschee e minareti illuminati si specchiano nel mare che la circonda da ogni parte. La torre di Galata sulla sponda genovese sembra fronteggiare da sola  l’Islam.

Cena in piccolo ristorante nel quartiere di Galata…I genovesi si fermavano in luoghi che ricordavano la Liguria. Ora caffè sul tetto dell’hotel con vista incredibile su tutta la città.

Ricevimento al Consolato generale d’Italia, Palazzo Venezia, stupenda costruzione in un parco nel centro antico….

Tesoro dei Sultani a Topkapi. Mai visto nulla di simile. Basterebbe uno delle migliaia di gioielli e diamanti per sistemarci tutta la vita. Forse anche i figli.

Io da qui leggo degli scontri di Istanbul e a leggere questi sms mi convinco che il mondo non va tutto nella stessa direzione. Ad Istanbul va in scena una specie di Occupy  newyorkese per l’abbattimento di  Gezi Parki nel quartiere di Taksim e la costruzione su questo terreno di un nuovo centro commerciale (a Istanbul sono 86 ed altro 40 sono in cantiere).

taksim-gezi-parki1Da due giorni gruppi  di cittadini, comitati, personalità politiche, dello spettacolo e della cultura si ritrovano nel parco per contestare questa decisione folle.  Il tutto in un’atmosfera civile, di festa pacifica. Poi arriva la polizia e con idranti e mezzi non proprio pacifici e fa sgomberare.

I Parchi che il governo promette saranno cittadini ma in realtà verranno costruiti in periferia. E mentre turisti e una parte di cittadini aspettano con ansia l’apertura di questo ennesimo “non luogo” che troverà spazio in una vecchia caserma ottomana ricostruita per l’occasione con le identiche fattezze che aveva la Topçu Kışlası, edificata a Taksim nel 1780 in stravagante stile russo-indiano.5.ist-Taksim Topçu kışlası

La battaglia sta diventando anche politica: aumenta il numero dei parlamentari che stanno appoggiando la lotta e lo stesso presidente del CHP ha dichiarato che andrà a dare la sua solidarietà ai manifestanti.

E dopo due giorni di silenzio sul problema anche il nostro viaggiatore cambia il tono dei messaggi.

Pare che qui stia scoppiando la rivoluzione per i disordini di ieri. Chiedono le dimissioni del Governo.

Ho visto l’inizio dei cortei. E’ un problema proprio di questa municipalità con cui lavoriamo.

Interrotto tour: peccato. Ci stanno portando dal Sindaco. Sono con il Sindaco di Sarajevo.

Pare che blocchino Internet…non mi immaginavo di vedere una rivoluzione dal vivo.

Che ne sarà del nostro viaggiatore? riuscirà a tornare domani? Mi viene in mente “Mamma li turchi!”,  frase usata per spaventare i bambini  diventata una sorta di slogan della paura. I francesi dicono Tete de Turc. Un tempo nei Luna Park lanciavano delle palle per far cadere il fez dalla test del manichino. Nel Macbeth di Shakespeare le streghe aggiungono al veleno un naso di turco, per renderlo più potente.

Ma se la protesta è contro l’Occidentalizzazione, non è che i Turchi in questo caso siamo noi?

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Una risposta a Dal nostro inviato ad Istanbul: varie ed eventuali….

  1. Anna ha detto:

    Si insomma, mamma li turchi, quando si parla di spari meglio tornare presto a casa. Speriamo non ci siano ulteriori problemi. Un ricordo di Istanbul molto “caldo”

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