“Il futuro non esiste, il futuro va creato”. Lo diceva Zygmunt Bauman, il filosofo della società liquida, per intenderci. Quindi dimenticatevi il caso, la fortuna. E la sua società è talmente liquida che, sostiene anche, il caos, e quindi il caso, sembrano governare il nostro mondo. Nel senso che tutte le certezze appaiono crollare. O sono già crollate. Anche se “chi ha perso si consola con la speranza di vincere la prossima volta, mentre la gioia del vincitore è offuscata dal presentimento della perdita. Per entrambi, la libertà significa che nulla è stabilito in modo permanente e che la ruota della fortuna può ancora girare”.
E allora? come affrontare il nuovo anno? Io eternamente in bilico tra “ragione e sentimento” tengo a portata di mano il suo “L’arte della vita”. E butto un occhio su “La fortuna”, tarocco di Lele Luzzati. Soprattutto come antidepressivo, nei momenti bui che sono certa verranno. In questo nuovo anno che ancora deve venire e che già si sa, nel bene e nel male…passerà!


Bellissimo post. Come dice giustamente, nel bene e nel male passerà anche il 2014. Il nuovo anno si affaccia su un brutto periodo. Auguriamoci una presa di coscienza generale, iniziando a contare i giorni che ci separeranno al 2015. Ma se anche il 2015 sarà come il 2014? La storia senza fine si ripete o forse semplicemente la storia… Anacronistico augurare un buon anno, ma un buon conto alla rovescia di sicuro si.
Nemmeno io credo nella fortuna e sostengo che siamo gli unici fautori del nostro futuro… quindi: buon anno!
Ricambio. 😌