Palermo ti voglio amare. Anche per i bambini di Borgo Vecchio

Con una bacchetta magica riduce ciò che è grande e conferisce dimensioni gigantesche a ciò che è piccolissimo, modesto.

La frase che ho scelto in apertura del mio post è stata scritta da Franz Hessel  a proposito di un testo di Benjamin dal titolo Strada a senso unico. Il libro, pubblicato in Italia, non tratta di viaggi, o di cammini. Trattano invece di cammini i libri Franz Hessel, uno dei primi esponenti tedeschi della flanérie francese. Non esiste un equivalente italiano del termine ma in sostanza di tratta di “vagare per le srade delle città traendo emozioni dal paesaggio”. Non quindi la visita turistica con un percorso prestabilito piuttosto un punto di partenza e uno di arrivo in mezzo al quale lasciarsi perdere. E’ questo l’atteggiamento che prediligo e pratico nei mie viaggi o visite di città. Mi attrae soprattutto l’idea di venire in contatto e sperimentare stili di vita diversi, anche i meno attrattivi dal punto di vista turistico: le solitudini dolorose, le forme di esclusione sociale. Anche il mettermi alla prova, entrando e uscendo da quelle che a volte appaiono come paludi urbane.

Mi è accaduto di recente a Palermo dove siamo stati tra il Capodanno e l’Epifania. Prima quindi dell’annuncio di Capitale della Cultura, titolo del tutto meritato se considerato dal punto di vista del patrimonio storico artistico.

Una volta esaurito il “tutto quel che c’è da vedere” e “tutto quello che bisogna fare”, si è scelto di andare a Borgo Vecchio,  passando per Ballarò, attraverso il vecchio quartiere ebraico e non dimenticando di rendere omaggio in Via Carini.

Di Borgo Vecchio ignoravo l’esistenza fino alla messa in onda della  puntata di I dieci comandamenti di Domenico Iannacone, dal titolo Ti voglio amare, dedicata a Palermo. Bellissima. Ho deciso di quindi di parlarvene per allargare lo sguardo su  una parte di città che in fondo è piccolissima ma può dare molto, se si ha voglia di trovare il molto che offre in termini di umanità, ovviamente.

La prima cosa che colpisce a Borgo Vecchio è  il degrado architettonico e urbano, e l’evidente abbandono  da parte delle amministrazioni locali. Si ha l’impressione che esista un confine che non viene reciprocamente varcato.

de

Le difficoltà economiche di chi ci vive sono evidenti, forse anche una certa contiguità con la criminalità. Nella piazza centrale giovani uomini stanno radunati in piccoli gruppi, un ragazzino prepara il banco per la vendita dei panini, un signore con un grande barbecue cuoce carne e salciccia: pare si dica “arrusti e mancia”.

Bambini si rincorrono in mezzo a mucchi di bottiglie di birra, forse abbandonate dopo i festeggiamenti di capodanno. Si avvicinano, si sfottono, ci chiedono di fare delle foto. Sono così diversi dai bambini del nord, non hanno diffidenza, sono abituati a vivere in mezzo alla strada, tra gli adulti. E noi non facciamo di certo paura. Chiediamo di accompagnarci al campetto di calcio, quello che  abbiamo visto in TV. Di accompagnarci non ne hanno voglia e al campetto ci  arriviamo da soli. E’ più deprimente di quello che ricordiamo, costretto com’è tra i palazzi degradati: modello “Don Giuseppe”, quello dell’8 x 1000 per intenderci, direbbe mio figlio. Qui il campetto è arrivato grazie al  rapper  Picciotto che ha attivato   un progetto di crowfunding. Picciotto insegna ai bambini ad esprimersi con il rap, nel tentativo di limitare il vuoto provocato dall’alto tasso di dispersione scolastica.

Nel tragitto veniamo avvicinati da personaggi borderline che ci danno il benvenuto. Sono sorridenti, sembrerebbero allegri nonostante tutto. Si dimostrano   interessatissimi alla squadra del cuore di Mr Tower: il Genoa,  battuto al Ferraris 4 a 3. E  anche consolatori, bisogna riconoscerlo.

I muri delle case di quella parte di quartiere sono dipinti con murales realizzati  da vari artisti su disegni dei bambini. Tutto è iniziato con l’artista Ema Jons, che per lo più disegna mostri,   un universo zoomorfo che trae origine dalla sua fantasia, e ora si è creato un vero museo a cielo aperto.

mostri

Tutte queste iniziative fanno parte del progetto Borgo Vecchio Factory, iniziato dalle  organizzazioni Push e Per Esempio Onlus, seguite poi dall’Università di Palermo. Tutto ciò è servito a rendere fiduciosi gli abitanti del quartiere circa le proprie capacità e alla possibilità di migliorare le proprie condizioni di vita. E’ un sentimento che ha catturato soprattutto gli adulti, nonni e nonne in particolare, che si trovano a crescere i nipoti in assenza dei genitori per lo più incarcerati.

I non carcerati si trovano per lo più agli arresti domiciliari.Non è un caso che   tra gli eventi dell’estate a Borgo Vecchio il più atteso sia il concerto nella piazza centrale dell’artista neomelodico Gianni Vezzosi, da quando  è stato assolto dall’accusa di  essere il mandante dell’aggressione di un amico della ex convivente avvenuta nel 2012 e per la quale il Vezzosi era stato condannato ai domiciliari

Pare che siano molti i fazzoletti bianchi che in quelle sere sventolano dalle finestre delle case di Borgo Vecchio, un po’ come le fiamme degli accendini ai concerti per creare l’armosfera. Tra le sue canzoni, quella più seguita, si intitola appunto Arresti domiciliari.

E’ una canzone piena di sentimento, espresso soprattutto nei confronti dei figli, e della percezione della fatalità come fautrice del destino degli uomini. E’ ovvio che molti dei  testi come i suoi o di altri cantanti neomelodici non possono essere condivisi ma penso che possano aiutare a capire un mondo che in molti disprezzano o vogliono ignorare. Soprattutto chi ha la responsabilità di ridurre il disagio e con la sua assenza lascia che ad occupare spazi vuoti sia un Vezzosi, con le sue sopracciglia disegnate, la sua abbronzatura perenne e il petto depilato. Con il suo sguardo costante su quelle realtà, anche se da un manifesto ormai sbiadito su un muro sbrecciato della piazza.

borgo-2

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in La bellezza ci salverà, Musica, musica!, Sì viaggiare e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

6 risposte a Palermo ti voglio amare. Anche per i bambini di Borgo Vecchio

  1. Pendolante ha detto:

    Un vero e proprio reportage Cinzia. Anche a me piace vagare nelle città non mie

  2. lois ha detto:

    Palermo come Napoli e Borgo Vecchio come tanti vicoli dell amia città. Purtroppo sono non-luoghi autogestiti, cresciuti in autonomia nel tempo anche e soprattuto per assenza di una attenzione del bene comune e delle amministrazioni. Nel tempo sono diventati spazi aperti ad una vasta umanità che si trascina fuori da ogni regola comune a pochi metri poi dai luoghi “che maggiormente aderiscono” ad una “normalità civile”.
    Purtroppo siamo di fronte a realtà che non hanno confini, al Sud come al Nord esisteranno sempre fino a quando non si comprenderà che il modello sociale va insegnato fin da piccoli, nelle scuole, nelle comunità e poi nelle strade con l’educazione civica e l’educaizone del rispetto, con assiduità e metodo tali da creare alternative culturali che dovranno poi trovare riscontro anche nella socialità e nel mondo lavorativo.
    Queste “enclavi” rappresentano il fallimento delle democrazie e delle società e la colpa non è riconducibile solo alla malavita.

    • cinziarobbiano ha detto:

      Condivido e infatti parlo di vuoti lasciati dalle istituzioni. Per queste ragioni è bene che gente come noi si dimostri consapevole e solidale

  3. cinziarobbiano ha detto:

    Se guardi bene la foto con l’uomo che griglia, noti che sulla maglia ha scritto Italia e sullo sfondo c’è la foto del cantante neomelodico….

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...