San Francesco? Sì, ma di Lula

Accade a maggio e ad ottobre. Il Santo è sempre lui, San Francesco, simbolo universale di pace, ma a Lula, Sardegna, viene festeggiato in  versione protettore dei  “banditi” precisamente nella Chiesa campestre a 2 km dal paese a Lui dedicata. La festa è descritta sapientemente da Grazia Deledda in Elias Portolu. La leggenda dice che il Santuario fu costruito da un bandito che stanco della sua vita da latitante chiese aiuto al Santo quando decise di costituirsi e venne graziato per delitti che non aveva commesso. Vero o falso? E’ leggenda. Ma è vero che da allora, dal 1700, gli organizzatori della festa vengono scelti tra i presunti discendenti del bandito. I pellegrini partono a piedi da Nuoro nel cuore della notte e arrivano al mattino al Santuario. Sono 33 km di tragitto: non pochi, anche se percorsi in macchina. Perchè ciò che aumenta la distanza è, soprattutto nell’ultimo tratto, la percezione di stare percorrendo un cammino solitario, silenzioso, interrotto soltanto dall’avvistamento di qualche capra o altro animale che sembra guardarti perplesso o sospettoso.

DSCN0620rDSCN0617rDSCN0691rDSCN0741rDel resto anche tu durante il tragitto qualche domanda te la fai, e non solo per quanto ti riguarda.

DSCN1148rDSCN1228rEvitando naturalmente di accennare agli abitanti di Lula, peraltro gentilissimi e ospitali, ai cartelli segnaletici crivellati di colpi:  risponderebbero  schernendosi che c’è molto da sfatare. Perché in Barbagia, a seconda della prospettiva da cui si guarda, i banditi si trasformano in balentes.

Sa balentìa è la virtù che consente all’uomo barbaricino, al pastore barbaricino, di resistere alla propria condizione, di restare uomo, soggetto, in un mondo implacabile e senza speranza nel quale esistere è resistere: resistere a un destino sempre avverso nell’unico modo in cui ciò può essere fatto salvando se non altro la propria dignità umana. (Antonio Pigliaru su “Viaggio in Sardegna” di Michela Murgia).

Balentes  sono dunque quelli che incontri e con cui  parli, perché del resto ti colpisce l’assenza e degli assenti per educazione ovviamente non si parla.

Della Barbagia e dei Balentes ho già parlato qui:

https://eyesmindandhearthaboveall.wordpress.com/2013/08/02/sa-meri-de-omu/

https://eyesmindandhearthaboveall.wordpress.com/2014/08/04/sardegna-1959-lafrica-in-casa-di-carlo-bavagnoli/

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6 risposte a San Francesco? Sì, ma di Lula

  1. Pendolante ha detto:

    Mi sono imbattuta anche io in quei cartelli e da turista inquieta, ma la storia che ci racconti ha tutt’altro fascino

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